Sestri Levante. Il “Polpo Mario” è tornato a solcare il nostro mare. Ancora più bello, più potente e più attrezzato della prima, gloriosa edizione.
L’ammiraglia del nostro ristorante, con l’ossatura in rovere e il fasciame interamente in Iroko, è stata costruita nel rispetto della più alta tradizione dei maestri d’ascia dei Cantiere Navali Ippolito di Livorno, dotata di tutto il necessario per la pesca costiera di triglie, seppie, naselli, polpi, moscardini, totani, sogliole aragoste e in quella dei fondali fino a 500-600 metri di profondità dove ci sono gli scampi e i gamberi e dove si pesca il celebre gambero imperiale di Santa Margherita, ma da qualche tempo diventato di Sestri Levante, da quando le paranze sono diventate una realtà sempre più crescente nella Bimare.
Il “Polpo Mario”, con l’aiuto di Franco Po, è stato tra i primi a servirlo in tavola. Con le altre paranze sestresi (una decina) e con le “mitiche” lampare per la pesca delle acciughe, il “Polpo Mario” contribuirà alla grande produzione sestrina di pesce azzurro ligure, il migliore d’Italia, di cui la sagra del Bagnun è ormai diventata simbolo.
Il peschereccio “Polpo Mario”, con il capopesca Enrico Capelli (papà del bravissimo Alessandro, il primo ad introdurre, nel 1976, in modo professionale, la pesca a strascico a Sestri Levante e un grande esperto in relitti nei fondali e della morfologia della costa) oltre alla normale attività, si appresta a varare un programma di pesca turistica per gli ospiti italiani che sarà pronto in primavera.
E poi, via per mare, spinti a gran velocità dal motore Fiat Argo.