La Fuji Television da Tokio al Polpo Mario.

Alla scoperta dell’antica cucina di Sestri.

Sono arrivati dal lontano Sol Levante i giornalisti e i tecnici della TV giapponese, e sono sbarcati nell’antica Segesta per seguire le orme dei piatti più rappresentativi dell’antica e povera cucina ligure, mirabilmente illustrati da Monsignor G. Dellepiane nei primi anni del XVIII secolo.
Non a caso Dellepiane, nel suo libro “Le ricette di strettissimo magro” riesce ad elaborare piatti gustosissimi e particolari escludendo, non tanto per scelta quanto per necessità contingenti derivate dalle ricorrenti carestie di quel tempo, ingredienti importanti come carni, uova e latticini che soltanto in epoche più recenti sono divenuti parti integranti della macrobiotica d’avanguardia.
I quindici inviati della Fuji Television di Tokio che si sono riversati per le strade di Sestri con microfoni e cineprese hanno, non soltanto portato per una settimana alla metà di luglio una ventata di esotismo da passeggio e di cronaca, ma hanno perseguito uno “studio particolare volto a cogliere e ad esportare nel lontano oriente aromi e profumi di piatti a base di pesce che vengono confezionati e serviti quasi con lo stesso gusto e le medesime analogie fra Liguria e Giappone.

La preparazione per le riprese

Può essere un discorso volutamente impegnativo ma è un fatto che il gusto della semplicità tipicamente ligure ha trovato riscontro nel desiderio degli ospiti degli occhi a mandorla di ripercorrere nella memoria, per riproporli oggi, i piatti semplici e gustosi della “Cucina dei velieri”. Quelli che dal I secolo avanti Cristo fino agli ultimi decenni del 1800 a bordo delle navi a vela si confezionavano con tutto ciò che veniva “conservato naturalmente” e cioè conservato sotto sale o essiccato.
Per questo gli invitati della Fuji hanno voluto sapere quali pesci si consumano dalle nostre parti e quali vengono o non possono venire pescati nei nostri mari.
In Giappone, ad esempio, il tonno viene consumato crudo ed è l’ingrediente principe del “Sashimi” (l’arte di mangiare il pesce crudo). I Giapponesi continuano imperterriti nella caccia e nella cattura dei delfini senza nessun motivo di rammarico per approvvigionarsi il musciamme; noi in Liguria il musciamme lo ricaviamo sola dai tonni perché i delfini, fortunatamente per loro, sono adesso una specie protetta.
I Giapponesi sono molto meticolosi quindi sono venuti a Sestri molte volte per conoscere la cucina del Polpo. “La prima volta – racconta Rudy Ciuffardi – li ho portati al Bagnun e ho parlato per ore col regista della cucina dei vecchi velieri, del musciamme e della bottarga, delle alghe marine e soprattutto delle affinità di palato tra la cucina ligure e quella giapponese.
A loro è piaciuto molto a ricetta del misto all’antica, perché la base della salsa che Monsignor Gaspare Delle piane aveva ideato, è a base di acciughe salate, pinoli e fungo secco.

La base è simile alla salsa di pesce che fanno in Giappone, del resto gia conosciuta dagli antichi greci come Garum.”
Con la troupe giapponese c’era anche una famosa prima attrice: Marina Watanabe. Al Polpo Mario, l’impeccabile cameriere Cristiano, le ha servito gli “spaghetti del leudo” a base di mosciame di tonno e caviale d’olive, il “fritto sogno degli angeli” con le alghe fresche e il “misto all’antica”.

Parte della troupe e Rudy Ciuffardi durante l'intervista

“L’attrice – racconta Rudy – era molto curiosa, voleva sapere tutto, e io le ho spiegato (chiaramente tramite interprete) gli ingredienti e la preparazione dei vari piatti. Le riprese sono durate ore perché Marina ha voluto che gli raccontassi l’antica leggenda del Polpo Mario e alla fine lo ha voluto assaggiare (a vapore!).
La Watanabe era così affascinante che non ho saputo resistere alla tentazione di invitarla alla Piscina dei Castelli. Così la troupe giapponese ha potuto continuare le riprese nello splendido scenario della discoteca. Sulla scogliera, abbiamo ballato salsa e merengue al chiaro di luna. La troupe era entusiasta dello scenario.
Nei giorni a venire le telecamere giapponesi erano di casa nelle cucine del Polpo Mario per documentare minuziosamente la preparazione dei piatti, ma non è mancata un’escursione sulla Mandrella da dove hanno potuto riprendere una splendida visione panoramica di Sestri Levante.
Il programma è andato in onda l’ultima domenica di agosto e la prima di settembre alle 22 (fascia oraria di forte audience). Verranno i giapponesi a visitare le bellezze sestresi e ad assaggiarne l’antica cucina marinara che hanno visto in TV, o forse un “Polpo Mario” sorgerà nel Sol Levante?

L'articolo del giornale che riprendeva la notizia
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